logo 250 orizz10^ edizione della Festa della Letteratura BaB, Bimbi a Bordo, in programma il 27 e il 28 agosto 2022 a Guspini. Il Festival Bimbi a Bordo propone un modulo formativo di 12 ore nei giorni di sabato 27 e domenica 28 agosto 2022, secondo il programma di seguito illustrato.

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Il tema guida per le riflessioni sul mondo della scuola e dell’educazione, è quello dell’edizione 2022: In leggerezza, con profondità. Narrare senza paura

Nel 1964 Italo Calvino scrisse che ogni nuovo libro letto in giovinezza è un nuovo occhio che si apre sul mondo modificando «la vista degli altri occhi o libri-‐occhi che si avevano prima». A distanza di più di cinquant’anni il mondo pare diventato terribilmente complesso, fitto di contraddizioni, a tratti inquietante e minaccioso, e le bambine e i bambini si affacciano su tale complessità sempre più precocemente, con o senza il permesso degli adulti. Per questo l’affermazione di Calvino indica ancora una possibilità importante, una strada possibile nell’ottica di costruirsi strumenti di comprensione del mondo ampi e articolati, adeguati alle trasformazioni radicali e repentine che stiamo vivendo: la via delle storie.
Bambine e bambini hanno diritto all’evasione, nel senso più alto del termine, quello difeso da Tolkien, e alla felicità e gratuità del gioco e del piacere – la bellezza pura di un verso o di un’immagine, un’efficace trovata narrativa – ma al tempo stesso hanno anche il diritto all’onestà, come avrebbe detto Maurice Sendak, al fatto che la vita non è fatta di sola luce ma anche di ombre: intessuta d’amore, se si è fortunati, di gentilezza e di meraviglia, ma anche di difficoltà e di tristezze, di frustrazioni e di conflitti, tra persone, popoli, paesi, visioni della vita. E le storie offrono occasioni fondamentali di decentramento culturale e cognitivo, insegnano ad assumere come proprio lo sguardo altrui, a camminare per un po’ – per la durata della lettura e a volte anche dopo
– con le scarpe di qualcun altro, imparando ad aprire nuovi occhi sul mondo, come scriveva Calvino, e dunque a disporsi all’ascolto, a un ascolto più attento di prospettive che non siano le proprie.
Proprio come lo specchio di Medusa, la letteratura consente di guardare anche l’inguardabile attraverso lo schermo della finzione narrativa (verbale, visuale o verbo ‐visuale), ovvero grazie al potere di una rappresentazione capace di coinvolgere tanto intensamente chi legge da fargli sperimentare sulla propria pelle – sebbene a distanza di sicurezza – quanto vissuto dai personaggi.
E così facendo apre la strada all’empatia, favorendo la possibilità di costruire ponti tra forme diverse di esperienza del mondo e della vita.
La letteratura educa ad ascoltare e a guardare più attentamente, senza fretta e dunque più profondamente. Ma lo fa solo quando racconta storie «boscose» e non prediche, per dirla con Giuseppe Pontremoli, storie in cui ci si possa perdere, rapiti dallo charme del racconto e dal piacere che ne deriva, ma nelle quali, pure, è possibile riconoscersi, e ritrovarsi.

Storie caratterizzate da densità simbolica, dunque, e che parlino della dimensione interiore, storie che facciano ridere e storie che facciano piangere, storie che facciano arrabbiare e storie che consolino: storie – soprattutto – che facciano pensare di avere a che fare col reale, ma che non pretendano di spiegarlo.
Il diritto alla leggerezza, al godimento puro che solo una buona storia sa regalare, va così di pari passo col diritto al peso, alla profondità e alla serietà: a quella serietà – anche del gioco – che ha a che fare col rispetto dell’intelligenza e della sensibilità infantili, e col diritto alla bellezza che riguarda tutti e a cui una letteratura che voglia dirsi tale, a maggior ragione se rivolta all’infanzia, dovrebbe sempre ambire.
Prof. Martino Negri

L’adesione agli incontri dovrà essere fatta:


per i docenti a tempo indeterminato, tramite la piattaforma SOFIA e contestualmente al link seguente http://www.festivalbab.it/iscrizione-laboratori/, al fine di consentire al meglio l’organizzazione degli spazi;
- i docenti a tempo determinato aderiranno direttamente tramite il link http://www.festivalbab.it/iscrizione-laboratori/ entro il giorno 22/08/2022.

Per l’scrizione attraverso la piattaforma S.O.F.I.A., dopo aver effettuato la registrazione, l’unità formativa può essere identificata attraverso l’inserimento nello spazio della ricerca dei termini In leggerezza, con profondità. Narrare senza paura, oppure inserendo l’ID dell’iniziativa formativa 75160 o ancora attraverso la Ricerca Avanzata inserendo la regione Sardegna, la provincia Cagliari e il comune di Guspini. Di seguito occorre cliccare sul titolo del progetto, azione che dà accesso ad alcune informazioni sull’organizzazione dell’Unità formativa. Per l’iscrizione è necessario cliccare sulla barra blu che si trova in fondo alla pagina e sottoscrivere l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. L’esito positivo della registrazione dell’iscrizione viene segnalato dal sistema con la visualizzazione del seguente messaggio: “La tua iscrizione è stata effettuata con successo”.

Il termine ultimo per le iscrizioni è il 22 agosto 2022.
Il numero dei posti è limitato e parte di questi sarà riservato ai docenti che non hanno accesso alla piattaforma SOFIA.
Il giorno dell’incontro un incaricato si occuperà di verificare all’ingresso le iscrizioni e raccoglierà le firme di presenza per il rilascio dell’attestato relativo alle ore frequentate direttamente tramite la piattaforma o tramite lo staff organizzativo.
Sulla piattaforma SOFIA, e sul sito dell’evento www.festivalbab.it sarà possibile accedere ai contenuti degli incontri ed alla presentazione degli ospiti-formatori.

Di seguito il programma degli eventi formativi:
SABATO 27 AGOSTO 2022
- Ore 10.00 Spazio 9 via Caprera
In leggerezza con profondità . Narrare senza paura
Lectio magistralis a cura di Martino Negri
Direttore Scientifico Festa BaB

- Ore 17.00 Spazio 9 via Caprera
Costruire fiabe sonore di vita
Incontro-laboratorio a cura di Matteo Frasca
ABSTRACT
Come si realizzano storie sonore ispirandosi ai giochi dei nostri figli se siamo genitori, oppure osservando i giochi di bambine e bambini all’interno dei contesti educativi, o ancora materializzando ricordi, storie, emozioni della nostra infanzia?
Il laboratorio, rivolto all’adultità, cercherà di mettere la tecnologia (registratori, computer, tablet, cellulari) al servizio di semplici quanto dense produzioni poetiche che possano illuminare i nostri tanti ruoli a contatto con l’infanzia e l’adolescenza che abbiamo vissuto e/o che vediamo e sentiamo vivere.

- Ore 18.30 Spazio 9 via Caprera
“Mi raccomando, non dare confidenza ai libri!”
Se la letteratura diventa la nuova frontiera delle paure adulte
Incontro con Caterina Satta
ABSTRACT
L’invito alla lettura è spesso un invito all’evasione, alla scoperta di nuovi mondi e di se stessi. Sono svariate le metafore usate per descrivere l’esperienza della lettura, ma tutte ruotano intorno al tema dell’esplorazione e del cambiamento. Per l’idea consolidata che infanzia e giovinezza sono per definizione età dell’apprendimento e della scoperta, il binomio letteratura-infanzia è da sempre uno dei più riusciti. Qualcosa però rischia di rompersi in questo connubio e attiene esattamente allo spazio di evasione, senza restrizioni, divieti o raccomandazioni, che i libri consentono e promettono ai bambini. Se il monito “non dare confidenza ai libri” non è ancora entrato nella lista delle raccomandazioni adulte, è pur vero che le paure genitoriali che accompagnano l’infanzia contemporanea stanno sempre più intercettando anche il mondo narrativo. Dall’età consigliata, al genere, ai temi trattati, ai contenuti educativi o emozionali sino ai modelli offerti, sono tante le richieste e i paletti che gli adulti pongono, talvolta sin dalla progettazione editoriale, a quell’unico spazio di infanzia ancora non supervisionato. Qual è dunque il grado di evasione concesso loro nella lettura? Quali sono le tendenze sociali e le paure profonde dietro le richieste di “libri disciplinati”? Ma soprattutto, cosa ci raccontano degli adulti e dell’infanzia? Il mio intervento affronterà da una prospettiva sociologica il rapporto tra adulti e bambini attraverso tre ambivalenti e interrelate contrapposizioni - evasione e controllo, paura e desiderio, pericolo e possibilità
– che riguardano l’esperienza dei bambini con lo spazio ma sempre più anche quella con i libri.

DOMENICA 28 AGOSTO 2022
- Ore 10.00 Spazio 9 via Caprera
Ognuno è una moltituine
Incontro-laboratorio di teatro fisico e scrittura creativa a cura di Matteo Razzini
ABSTRACT
Il periodo che stiamo attraversando ha contribuito ad amplificare le dinamiche di distanziamento sociale in ogni ambito: le difficoltà, gli sforzi e i duri momenti emergenziali, le domande irrisolte, le paure, le fragilità nascoste, i sensi di colpa…tutto ha contribuito a rendere più difficile la comunicazione empatica. In questo senso lo scopo del laboratorio è cercare di sgretolare la distanza che abbiamo preso da noi stessi e dal prossimo ricordando che nessuno deve essere
lasciato solo. Occorre tornare in contatto con il nostro stupore e la nostra meraviglia per ristrutturare il rapporto con noi stessi e con gli altri.
Nel laboratorio vivremo due momenti: il gioco e la scrittura.

Il gioco è quello del teatro di clo nerie l’arte del clo n e della sconfitta (cos liberatoria ) La meraviglia, lo stupore primordiale, il riso. Andare alla radice di noi stessi, sentirsi nudi, inadeguati eppure così vivi.
La scrittura è quella creativa e sensoriale.
Le parole sono contenitori di emozioni; per sceglierle con cura occorre abitare il silenzio, attendere, osservare con animo curioso senza prendersi troppo sul serio. Occorre essere lievi come una sciocchezza e così, leggeri, volare sulle cose.
- Ore 17.00 Spazio 9 via Caprera 
Settenove, percorsi di libertà
Incontro-laboratorio a cura di Monica Martinelli
ABSTRACT
Alla soglia dei dieci anni di Settenove, la fondatrice Monica Martinelli racconta il percorso editoriale del progetto, che si è sviluppato intrecciando attivismo, formazione e cura editoriale. Dalle ragioni profonde che hanno portato alla nascita della casa editrice alle strategie adottate per contribuire alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere, l’incontro si focalizzerà sugli stereotipi di genere ancora presenti nella nostra cultura (agenzie di socializzazione, scuola, editoria, comunicazione), i riferimenti legislativi italiani e internazionali che chiedono un cambio di passo per il raggiungimento dell’obiettivo 5 dell’agenda 2030 dell’ONU (Uguaglianza di genere) e il racconto delle ultime novità, oltre ai titoli, gli autori e le autrici che hanno modellato l’identità del catalogo Settenove.
- Ore 18.30 Spazio 9 via Caprera 
Parole nuove
Incontro con Cristina Bellemo
ABSTRACT
Le parole sono importanti. A volte le usiamo con superficialità, senza rendercene conto, senza riconoscere loro tutto il valore e tutto il peso.
Cambiare le parole contribuisce a cambiare le cose: nella nostra vita personale, e via via, per cerchi che si allargano, nelle vite di tante persone.
Scegliere le parole è un gesto di rispetto, di partecipazione, anche d’amore.
Rintracciamo lungo un sentiero ideale alcune parole-sassolini di Pollicino, sulle quali ci soffermeremo a esplorare significati, storie, aneddoti, possibilità, rivoluzioni.
Proviamo a trasformarle in parole-semi, che facciano germogliare novità.
- Ore 20.00 Spazio 10 via Caprera 
Il mormorio poetico del mondo
Uso e manutenzione della poesia nella vita dei bambini e di tutti
Incontro con Bruno Tognolini
ABSTRACT
Un mormorio sussurra dai millenni, se si tende l’orecchio, fatto di tutte insieme le voci umane, grandi e bambine, che dall’inizio hanno poetato, pregato, cantato, salmodiato, ninnato, sillabato rime di gioco e rabbia e pace e lutto e scongiuro e tifo e commercio e tutto. Un Poeta Ramingo viene per far sentire mille rime, sue e d’altri (per esempio le tantissime inventate dai bambini che ha registrato per anni nelle scuole d’Italia). Con lui scopriremo che il mormorio di rime del mondo ha un potere speciale: aiuta, incoraggia, fa bene. Ma non sempre, attenzione, c’è un segreto solo le rime fatte bene fanno bene, perché dicono bene il mondo. E un mondo detto bene è benedetto.

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